Poppi

Poppi è posto al centro del Casentino (475 m.slm), valle appartata della Toscana tra le province di Arezzo e Firenze.
Cerca Hotel, B&B e Case vacanze
Cerca

Poppi è posto al centro del Casentino (475 m s.l.m.), valle appartata della Toscana tra le province di Arezzo e Firenze, oggi inclusa nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, rimasta pressoché intatta nelle sue bellezze artistiche e naturali proprio grazie a una frequentazione turistica non massificata. Poppi è inclusa nel club dei Borghi più belli d’Italia: un riconoscimento che i suoi vicoli porticati, il castello medievale e i panorami sulla vallata dell’Arno meritano pienamente.

Il borgo medievale di Poppi è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il Castello dei Conti Guidi, costruito a partire dal 1274 e considerato da molti storici il “prototipo” di Palazzo Vecchio a Firenze. Grazie a costanti restauri nel corso dei secoli, il castello si trova attualmente in eccellenti condizioni di conservazione ed è interamente visitabile. Il borgo è inoltre indissolubilmente legato a Dante Alighieri, che partecipò alla Battaglia di Campaldino combattuta ai piedi del colle l’11 giugno 1289, e che soggiornò al castello tra il 1307 e il 1311 durante l’esilio da Firenze.

Il Castello dei Conti Guidi

La prima traccia documentata del castello risale al 1191, ma si ritiene che le origini della struttura difensiva siano precedenti, riconducibili al periodo tra le invasioni longobarde e quelle franche. La grande trasformazione avvenne nel 1274, quando il conte Simone da Battifolle, dopo l’alleanza con la Repubblica fiorentina, commissionò la ristrutturazione del castello trasformandolo da fortezza in residenza signorile. La parte destra dell’edificio fu opera di Lapo di Cambio, mentre la parte più recente è attribuita ad Arnolfo di Cambio: fu proprio il Vasari, nelle Vite, a citare il palazzo dei Conti Guidi come esempio e “prototipo” del Palazzo Vecchio di Firenze, con la sua alta torre merlata e le bifore in facciata.

L’accesso al castello avviene attraverso la Porta del Leone, sormontata da un bassorilievo leonino risalente alla ristrutturazione quattrocentesca del Turriani. Il cortile interno conserva le sovrastrutture lignee delle scale e dei ballatoi che ne fanno uno dei rari esempi rimasti in Italia, impreziosito dagli stemmi dei vicari fiorentini succedutisi nel corso dei secoli. Lo scalone in pietra che sale ai piani superiori fu realizzato nel 1477 da Jacopo di Baldassarre Turriani.

La Biblioteca Rilliana

Tra i tesori del castello spicca la Biblioteca Rilliana, che prende il nome dal conte Fabrizio Rilli Orsini, il quale nel 1825 donò la sua raccolta libraria alla comunità di Poppi. Oggi la biblioteca conserva oltre 25.000 volumi, tra cui più di 700 incunaboli — una delle maggiori raccolte italiane di esemplari a stampa del XV secolo — e 800 manoscritti, molti dei quali miniati e risalenti all’XI secolo. Nel 1866, in seguito alle leggi di soppressione degli ordini religiosi, alla raccolta si aggiunsero anche le librerie dell’Eremo di Camaldoli e dei Cappuccini di Poppi.

La Cappella dei Conti Guidi

Il gioiello assoluto del castello è la Cappella dei Conti Guidi, con il ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti a Taddeo Gaddi (Firenze, c. 1290-1366), uno dei principali allievi di Giotto. Il ciclo, databile al 1330-1340, raffigura sei scene sacre: due storie di San Giovanni Battista, due della Vergine Maria e due di San Giovanni Evangelista. In basso, una fascia di santi a mezzo busto corre lungo le pareti; sulla volta quattro tondi con gli Evangelisti completano la decorazione.

Gli affreschi mostrano chiari debiti verso Giotto, con notevoli affinità con le scene della cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze. Gaddi vi aggiunge però una sensibilità tutta sua per i valori cromatici e decorativi: piccoli ornati mai uguali corrono su architetture e vesti, passando dal blu al viola, dal rosa al verde chiaro. Di particolare interesse è la piccola nicchia con le due ampolle, un raffinato esempio di trompe l’œil gaddiano tra i più precoci nella pittura italiana.

La Battaglia di Campaldino e Dante

All’interno del castello una sala ospita il museo e il plastico della Battaglia di Campaldino, che ricostruisce con precisione la celebre battaglia dell’11 giugno 1289, combattuta tra Guelfi fiorentini e Ghibellini aretini proprio ai piedi del colle su cui sorge Poppi. La vittoria fiorentina fu decisiva per gli equilibri politici della Toscana, e tra le fila guelfe combatté un giovane Dante Alighieri. Lo stesso poeta soggiornò al castello tra il 1307 e il 1311, ospite dei Conti Guidi durante il suo esilio da Firenze: la tradizione vuole che qui abbia composto parte della Commedia. Un busto di Dante accoglie i visitatori all’ingresso del castello.

La torre

La visita si conclude con la salita alla torre: 104 ripidi scalini separano il ballatoio del piano nobile dalla cella campanaria in cima, da cui si gode un panorama straordinario sull’intera vallata del Casentino e sulle foreste che la circondano.

Il centro storico di Poppi

Scendendo dal castello si incontra la Propositura dei Santi Marco e Lorenzo (sec. XVIII), che ospita opere del Ligozzi e del Morandini. Davanti ad essa, nella piazza principale, è visibile un raro esempio di “barocchetto toscano”: l’Oratorio della Madonna del Morbo (sec. XVII), edificio a pianta esagonale con cupola a squame, di grande eleganza formale.

Proseguendo per il borgo maestro fiancheggiato da portici che permettono una visita al coperto in ogni tempo, si giunge all’antichissima Abbazia di San Fedele (sec. XI), ricca di notevoli opere d’arte tra le quali un crocifisso giottesco e dipinti del Ligozzi, Portelli, Davanzati, Morandini e Solosmeo.

Il Monastero delle Agostiniane (sec. XVI) conserva invece pregevoli terrecotte robbiane che meritano una sosta. La visita al borgo può concludersi con una passeggiata lungo tutta la cinta di mura medievali, dalle quali si può ammirare uno dei panorami più tipici della campagna toscana: la vallata del Casentino, con le sue foreste e i suoi borghi, vista dall’alto delle antiche merlature.

Dove dormire a Poppi

Poppi è una delle basi logistiche migliori per esplorare il Casentino: ben collegata, dotata di servizi e piacevolissima da vivere anche la sera, quando i turisti di passaggio se ne vanno e il borgo ritorna ai ritmi lenti della vita di paese. L’offerta ricettiva è varia e copre tutte le fasce di budget.

Nel centro storico si trovano alcuni B&B e piccoli hotel ricavati in palazzi storici, la scelta ideale per chi vuole immergersi nell’atmosfera medievale del borgo e uscire direttamente sul porticato la mattina. A Ponte a Poppi, la frazione a fondovalle, l’offerta si amplia con strutture più grandi e facili da raggiungere in auto. Per chi cerca il contatto con la natura, le campagne e le colline intorno a Poppi sono punteggiate di agriturismi immersi nella foresta o nei pascoli del Casentino, molti dei quali con piscina e produzione propria di olio e vino.

Poppi è anche un’ottima base per chi vuole visitare Camaldoli, il Santuario della Verna e Bibbiena, tutte raggiungibili in meno di 20 minuti d’auto.

Cerca
Offriamo le migliori tariffe Se trovi a meno rimborsiamo la differenza.
Cancellazione gratuita La maggior parte delle strutture permette di cancellare senza penali.
Assistenza telefonica h24 in italiano Per qualsiasi problema con la struttura ci pensa Booking.com.

Hotel consigliati a Poppi

Hotel
Albergo San Lorenzo
Poppi - Piazza Bordoni 2-5
8.8Favoloso 481 recensioni
Prenota ora
Casa di campagna
Borgo I Tre Baroni
Poppi - Via Di Camaldoli 52
9.2Eccellente 440 recensioni
Prenota ora
Hotel
Albergo Casentino
Poppi - p.zza della repubblica, 6
8.4Ottimo 406 recensioni
Prenota ora
Vedi tutti gli alloggi

Come arrivare a Poppi

Da Arezzo il percorso più diretto segue la SR71 in direzione nord verso Bibbiena e poi Poppi: circa 40 km, percorribili in 40-45 minuti. Da Firenze si può scegliere tra due strade: la più comoda è l’A1 fino al casello di Arezzo, proseguendo poi sulla SR71 (circa 1 ora totale); in alternativa la più panoramica è la SR70 che da Pontassieve sale al Passo della Consuma (1.060 m) e scende nel fondovalle casentinese. Quest’ultima è più lunga in termini di tempo ma regala scorci straordinari sulle foreste del Parco.

Poppi dispone di una propria stazione ferroviaria, servita dalla linea Arezzo–Stia gestita da Trasporto Ferroviario Toscano (TFT). Da Arezzo i treni impiegano circa 50-55 minuti, con corse distribuite nel corso della giornata. La stazione si trova a fondovalle, a circa 15 minuti a piedi dal castello o raggiungibile con i bus locali. Chi arriva da Firenze deve prima prendere un treno regionale per Arezzo (circa 1 ora) e poi cambiare sulla linea per Stia.

Da Arezzo partono autobus gestiti da Autolinee Toscane con frequenza oraria (dal lunedì al sabato) che raggiungono Poppi in circa 50-55 minuti, con fermata in Piazza Risorgimento. È la soluzione più comoda per chi non ha l’auto e si trova già ad Arezzo.

Meteo Poppi

Che tempo fa a Poppi? Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Poppi nei prossimi giorni.

martedì 23
21°
33°
mercoledì 24
20°
34°
giovedì 25
20°
33°
venerdì 26
22°
34°
sabato 27
22°
36°
domenica 28
23°
37°

Dove si trova Poppi

Poppi si trova nel cuore del Casentino, a circa 40 km da Arezzo e 60 km da Firenze, ed è raggiungibile agevolmente in auto, in treno o in autobus.

Località nei dintorni