
Il Monte Argentario è un promontorio roccioso che si staglia nel Mar Tirreno collegato alla terraferma da due lunghi tomboli sabbiosi — la Giannella a nord e la Feniglia a sud — che racchiudono la laguna di Orbetello. Le sue coste frastagliate, dominate da falesie a picco sul mare e macchia mediterranea fitta di profumi, nascondono alcune tra le spiagge più belle della Toscana: calette di ciottoli bianchi con acque turchesi, insenature riparate accessibili solo a piedi o via mare, e due lunghe distese sabbiose perfette per le famiglie.
La varietà è il tratto più distintivo del litorale argentarino: in pochi chilometri si passa dalle spiagge attrezzate e facilmente raggiungibili in auto alle calette selvagge che richiedono 40 minuti di sentiero su un promontorio, dall’acqua bassa e color smeraldo dei tomboli ai fondali rocciosi ideali per lo snorkeling e le immersioni. Un consiglio pratico: prima di scegliere la spiaggia, controllate da dove soffia il vento. Con vento da nord, le spiagge della costa sud sono più riparate; con vento da sud, quelle della costa nord — verso Porto Santo Stefano — offrono condizioni migliori.
Per chi vuole esplorare le calette più nascoste e inaccessibili dalla terraferma, il noleggio di un gommone o una piccola imbarcazione a Porto Santo Stefano o Porto Ercole è la soluzione ideale. Di seguito la nostra selezione delle spiagge più belle dell’Argentario, dalle più accessibili alle più remote.

Considerata da molti la spiaggia più bella dell’Argentario, Cala del Gesso è una caletta di ciottoli levigati bagnata da un’acqua di un turchese così intenso da sembrare artificiale. A incorniciare la scena ci sono le rovine di una torre d’avvistamento spagnola del XVI secolo, costruita per difendere la costa dalle incursioni dei pirati barbareschi, e l’isolotto dell’Argentarola, visibile a breve distanza al largo. La spiaggia è libera — in estate è possibile trovare un piccolo servizio di noleggio lettini — e proprio questa assenza di strutture fisse contribuisce a preservarne il carattere selvatico.
Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero di circa 700 metri dalla strada panoramica di Porto Santo Stefano, imboccando via dei Pionieri al km 5,9 e proseguendo fino a un cancello con passaggio pedonale. La discesa è impegnativa e si affronta meglio con scarpe chiuse. Il ritorno in salita con il caldo di agosto è il solo punto debole di questa caletta: portatevi acqua abbondante, cibo e tutto il necessario perché i servizi sono inesistenti.

La Feniglia è il tombolo meridionale dell’Argentario: una striscia di sabbia fine e chiara lunga quasi 7 chilometri che separa il mare aperto dalla laguna di Orbetello, raggiungibile sia da Ansedonia che da Porto Ercole. La spiaggia ha fondali bassi e sabbiosi, perfetti per i bambini, e si alterna tra stabilimenti attrezzati nelle estremità e lunghi tratti di spiaggia libera praticamente incontaminata nella fascia centrale. Alle spalle corre la Riserva Naturale Duna della Feniglia, una pineta percorribile a piedi o in bicicletta dove non è raro incontrare daini, volpi e rapaci.
La Feniglia è esposta ai venti meridionali ed è la scelta ideale nelle giornate con vento da nord, quando il resto dell’Argentario può essere più mosso. Rispetto alla Giannella, offre un’atmosfera leggermente più selvaggia e meno servizi concentrati in un unico punto: chi vuole trovare una postazione tranquilla si incammina per qualche centinaio di metri lungo il bagnasciuga e lascia alle spalle gli stabilimenti.

Il tombolo settentrionale dell’Argentario, la Giannella, è una lingua di sabbia fine lunga quasi 8 chilometri che si distende tra la macchia mediterranea e la laguna di Ponente. L’acqua è bassa, limpida e quasi sempre calma — la Giannella è riparata dai venti meridionali — il che la rende la spiaggia più adatta alle famiglie con bambini piccoli di tutto il promontorio. Numerosi stabilimenti balneari si alternano a lunghe zone di spiaggia libera, con accessi comodi direttamente dalla strada omonima. Alle spalle corre una pista ciclabile che parte da Orbetello e percorre tutta la laguna fino alla spiaggia.
La Giannella è anche la spiaggia più praticata dagli appassionati di windsurf e kitesurf: la posizione esposta al maestrale la rende uno dei punti più ventosi dell’intera costa grossetana, e in estate si vedono regolarmente le vele colorare il profilo dell’acqua. Rispetto alla Feniglia è più servita e più frequentata, ma la lunghezza del tombolo garantisce comunque spazi ampi anche nelle settimane di punta.

Cala Grande è in realtà un insieme di tre piccole spiaggette di ciottoli incastonate nella roccia, visibili dalla strada panoramica di Porto Santo Stefano ma raggiungibili solo scendendo un sentiero piuttosto ripido. Il nome è paradossalmente fuorviante: non si tratta di una grande spiaggia ma di tre angoli raccolti, ciascuno con una propria personalità, separati da speroni di roccia. L’acqua è trasparente e di un blu profondo, i fondali rocciosi sono eccellenti per lo snorkeling, e la macchia mediterranea scende fino ai bordi della riva creando un’atmosfera sospesa, lontanissima dal turismo di massa.
L’accesso via terra richiede attenzione e buone scarpe: il sentiero è corto ma ripido e il ritorno in salita può essere impegnativo sotto il sole di agosto. Via mare, Cala Grande è facilmente raggiungibile in gommone da Porto Santo Stefano. È una spiaggia libera, senza alcun servizio: portatevi tutto l’occorrente e preparatevi a condividere lo spazio con pochi altri fortunati.
Cala Piccola è una delle spiagge più esclusive dell’Argentario, accessibile principalmente attraverso lo stabilimento convenzionato con il Boutique Hotel Torre di Cala Piccola. Le sue acque sono di un azzurro intenso, i fondali rocciosi sono tra i più ricchi di vita marina del promontorio — ragione per cui è amatissima dai sub e dagli appassionati di snorkeling — e la posizione riparata la rende quasi sempre calma e limpida. Dal piccolo sperone di roccia che sovrasta la cala si gode uno dei panorami più suggestivi di tutta la costa: verso sud si vede Porto Ercole, verso ovest l’Isola del Giglio.
Proprio la sua relativa difficoltà di accesso — non è raggiungibile direttamente in auto senza passare dallo stabilimento o percorrere un sentiero — la preserva dall’affollamento estivo. Per i sub, i fondali di Cala Piccola offrono immersioni interessanti già a pochi metri di profondità, con gorgonie, aragoste e cernie tra le rocce. È considerata una delle migliori basi per chi si avvicina alle immersioni per la prima volta.

Il nome evoca qualcosa di tetro ma Cala Mar Morto è in realtà uno dei luoghi più spettacolari dell’Argentario: una barriera rocciosa naturale separa il mare aperto dalla riva, creando una sorta di piscina naturale dall’acqua sempre calma, limpidissima e ricca di fauna marina. Le onde, bloccate dalla barriera di scogli, arrivano ridotte e filtrate, lasciando un’acqua piatta e trasparente che rende lo snorkeling eccezionale anche per i meno esperti. I fondali abbondano di ricci, polpi, murene e pesci di ogni genere che trovano rifugio nelle cavità rocciose.
Raggiungere Cala Mar Morto richiede di scendere un sentiero di circa 500 metri piuttosto ripido — un’ottima ragione per cui è poco affollata anche in piena estate. L’accesso avviene dalla strada panoramica, ed è consigliabile arrivarci la mattina presto o nel tardo pomeriggio. La spiaggia è prevalentemente di ciottoli con ampie zone di scogliera, non adatta ai bambini piccoli ma perfetta per chi vuole un’esperienza di mare autentica e lontana dagli stabilimenti.

Le Cannelle si trovano sul versante sud-ovest del promontorio, poco oltre Cala Mar Morto lungo la strada panoramica in direzione Porto Ercole. La spiaggia è prevalentemente di ciottoli con alcune zone sabbiose, bagnata da un’acqua che vira dal verde smeraldo al blu intenso con una trasparenza eccezionale. A dominare la scena è una torre medievale d’avvistamento, oggi residenza privata, che conferisce alla cala un’immagine inconfondibile. I fondali sabbiosi con abbondanti rocce sommerse la rendono una delle mete preferite degli appassionati di snorkeling del versante meridionale dell’Argentario. È tra le poche spiagge del promontorio accessibili anche alle persone con difficoltà motorie.
L’accesso avviene dalla strada panoramica: un cancello automatico con passaggio pedonale laterale segna l’inizio di una camminata di circa 150 metri, comoda e ben segnalata, che porta direttamente in spiaggia. È presente un piccolo stabilimento balneare con noleggio lettini e un bar dove è possibile rifocillarsi — le difficoltà di accesso via terra rendono questo servizio particolarmente apprezzato. Per chi arriva via mare, Le Cannelle è facilmente raggiungibile in gommone da Porto Ercole: la spiaggia è visibile dalla rotta costiera e dispone di un piccolo molo di attracco.
Il Pozzarello è la spiaggia più comoda e accessibile di Porto Santo Stefano: si affaccia direttamente sulla strada provinciale, ha un piccolo molo di attracco, uno stabilimento balneare con ristorante e ampie zone di spiaggia libera sabbiosa con fondali misti di ciottoli. L’acqua è quasi sempre calma e limpida perché la baia è ben riparata dai venti, il che la rende una scelta pratica per chi alloggia in paese e vuole una giornata al mare senza complicazioni logistiche. Il fatto di essere accessibile anche alle persone con difficoltà motorie è un ulteriore vantaggio rispetto alle calette del promontorio.
Dal Pozzarello parte anche l’accesso a piedi verso La Bionda e La Cantoniera, percorrendo i tunnel dell’ex ferrovia dell’Argentario: un tratto di camminata insolito e scenografico che porta a due spiaggette di ciottoli più appartate, perfette per chi vuole allontanarsi dalla spiaggia principale senza troppa fatica. Il tramonto visto dal Pozzarello, con la luce che colora le rocce del promontorio, è uno dei momenti più belli della giornata.
Cala Cacciarella è una piccola insenatura sabbiosa incastonata tra due alte scogliere vicino a Porto Santo Stefano, raggiungibile percorrendo un sentiero di circa 500 metri dalla strada panoramica. L’atmosfera è selvatica e solitaria: la difficoltà di accesso scoraggia i visitatori meno determinati e la spiaggia rimane relativamente poco frequentata anche nei mesi di punta. I fondali sono magnifici per lo snorkeling, con pareti rocciose ricche di vita marina. Lungo la scogliera si trova la Grotta del Turco, secondo la leggenda rifugio di pescatori che si nascosero dai pirati barbareschi, esplorabile con maschera e pinne.
A circa 15 metri di profondità, al largo della punta, è stata collocata una statua del Cristo Redentore subacquea, che attira i sub locali e costituisce uno dei punti di interesse più particolari dell’intero promontorio. La spiaggia è libera, senza servizi: si raggiunge lasciando l’auto nei pressi di Villa Miragiglio e scendendo il sentiero, non particolarmente impegnativo ma abbastanza ripido da sconsigliare le ciabatte.
I Bagni di Domiziano — chiamati anche Spiaggia Gerini — sono una piccola baia sabbiosa situata sulla destra della strada che conduce a Porto Santo Stefano, con un fondale che degrada dolcemente e acque quasi sempre calme. Il nome richiama la storia: qui sorgeva la villa privata dei Domizi Enobarbi, la famiglia dell’imperatore romano Nerone, e durante la bassa marea emergono ancora i resti delle vasche cetarie — le piscine per l’allevamento dei pesci che rifornivano la tavola imperiale — rendendo questa piccola spiaggia un luogo di straordinaria sovrapposizione tra balneare e archeologia.
Le acque dei Bagni di Domiziano sono particolarmente ricche di Poseidonia oceanica, una fanerogama marina presente solo in pochissimi tratti del Mediterraneo, indice di un ecosistema eccezionalmente sano. Stabilimento balneare e zona libera si alternano lungo la piccola baia, che è accessibile direttamente dalla strada provinciale e risulta facilmente raggiungibile anche per chi preferisce non avventurarsi sui sentieri del promontorio.
La Cantoniera è una spiaggetta di sabbia e ciottoli accessibile percorrendo i tunnel dell’ex ferrovia dell’Argentario dal Pozzarello: si cammina per circa 200 metri attraverso tre brevi gallerie scavate nella roccia, e all’uscita si trova una piccola baia riparata da una barriera di scogli che mantiene il mare quasi sempre calmo e trasparente. È una delle spiagge meno conosciute del promontorio, frequentata principalmente dai residenti e da chi conosce bene il territorio. L’accesso via galleria è praticabile a piedi tutto l’anno ma alle auto è consentito solo in inverno.
La posizione riparata e l’assenza di servizi la rendono perfetta per chi cerca pace e vuole fare il bagno in un contesto naturale senza folla. In alternativa, la Cantoniera è raggiungibile anche dall’altra parte, percorrendo il sentiero che segue la sede dell’ex ferrovia da Porto Santo Stefano dopo la prima galleria. Il percorso panoramico sull’acqua, con la roccia a strapiombo sul mare, è già di per sé una delle esperienze più belle che l’Argentario possa offrire a chi ama camminare.
Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.