
L’Eroica è uno di quegli eventi che non si spiegano facilmente a chi non li ha vissuti. Nata nel 1997 a Gaiole in Chianti, quando 92 cacciatori di sentimenti ed emozioni diedero il via alla prima edizione sfidando la polvere delle strade bianche toscane in sella a bici d’epoca e in un arcobaleno di maglie di lana, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un fenomeno globale senza perdere nulla del suo spirito originario. Ogni anno, nel primo weekend di ottobre, le colline del Chianti senese si trasformano in un palcoscenico fuori dal tempo, dove migliaia di ciclisti da tutto il mondo si mettono in sella a biciclette costruite prima del 1987 indossando maglie di lana e pantaloncini di cuoio, portando i tubolari a tracolla come facevano i campioni di un’altra era.
L’Eroica non è una gara nel senso convenzionale del termine: la classifica conta poco o nulla. Conta invece il contenuto, quello spirito di avventura che riporta il ciclismo alle sue radici più autentiche — polvere, fango, fatica, convivialità — quando lo sport accendeva l’Italia intera divisa tra Coppi e Bartali. Le strade bianche del Chianti e delle Crete Senesi ne sono il palcoscenico naturale, simbolo di una viabilità a misura d’uomo e di un territorio rimasto straordinariamente integro. Non a caso nell’edizione 2025 i partecipanti effettivi sono stati 8.328, di cui oltre il 40% proveniente dall’estero: un dato che racconta meglio di qualsiasi altro la dimensione internazionale raggiunta da un evento nato in un borgo di poche centinaia di abitanti.
Chi arriva a Gaiole in Chianti per l’Eroica non trova solo una manifestazione sportiva: trova un’esperienza che mescola ciclismo, cultura, gastronomia e paesaggio in una formula irripetibile. I ristori lungo il percorso sono tavolate imbandite con ribollita, pane toscano, salumi, formaggi e Chianti, non semplici rifornimenti energetici ma momenti di sosta e condivisione. Il mercatino del vintage, gli eventi collaterali, le mostre e i concerti trasformano il weekend in un festival diffuso che coinvolge l’intero borgo e i visitatori che scelgono di assistere senza pedalare.
L’idea nacque dalla volontà di salvare le strade bianche del Chianti — a rischio di essere asfaltate — trasformandole in patrimonio da tutelare e valorizzare attraverso il ciclismo. Ideata da Giancarlo Brocci e promossa dall’Associazione Parco Ciclistico del Chianti, la manifestazione si propose fin dall’inizio come celebrazione della bellezza della fatica e del gusto dell’impresa: parole che ancora oggi definiscono il DNA dell’evento. Il ciclismo dell’anteguerra — quello dei pionieri che affrontavano centinaia di chilometri su biciclette pesanti, senza assistenza tecnica, con le ruote che affondavano nel fango — tornava alla luce del sole con tutta la sua epica genuinità.
Il regolamento è preciso: le biciclette devono essere costruite entro il 1987, con telaio in acciaio, cambio esterno a leve, senza computer di bordo né fibbie plastificate. L’abbigliamento deve rispettare lo stile d’epoca: maglia di lana, pantaloncini in cuoio o lana, scarpe con suola rigida. Prima di ogni partenza viene effettuato un controllo delle biciclette e dell’abbigliamento che è esso stesso parte dello spettacolo. L’autenticità non è un dettaglio decorativo: è la sostanza dell’evento.
Da quell’edizione del 1997 l’Eroica ha percorso una strada inarrestabile. Dopo Eroica Cuba nel 2024 e NOVA Eroica Istria nel 2025, il 2026 vedrà un nuovo traguardo storico: la prima edizione di Eroica Cina, verosimilmente nella zona di Hong Kong. Un sogno nato nel cuore del Chianti che è diventato un movimento globale capace di connettere luoghi e persone nel nome della bicicletta e della bellezza.
L’Eroica si svolge su due giornate e offre cinque percorsi per altrettanti livelli di preparazione e ambizione, tutti tracciati sulle strade bianche e asfaltate del Chianti senese, della Valdarbia, delle Crete Senesi e della Val d’Orcia. La segnaletica stradale, realizzata in collaborazione con la Provincia di Siena, accompagna i ciclisti lungo tutto il tracciato con indicazioni di direzione e tabelle chilometriche. Le strade sono aperte al normale traffico veicolare: rispettare il Codice della Strada è obbligo di ogni partecipante.
È il tracciato originale, il più impegnativo con oltre 3.700 metri di dislivello: un’avventura epica per chi vuole vivere l’Eroica in tutta la sua essenza. La pedalata dura almeno 15 ore; gli ultimi tornano a Gaiole in Chianti anche dopo le ore 22.00. Si percorre il sabato, con partenze a partire dalle prime ore del mattino. Di 110 chilometri su sterrato, attraversa il Chianti più profondo, la Val d’Arbia e le Crete Senesi in un susseguirsi di paesaggi che giustificano ogni chilometro di fatica. Nell’edizione 2025 lo hanno scelto 1.644 ciclisti, quasi un quinto del totale.
Il percorso di mezzo per chi non vuole rinunciare alla sfida ma cerca un equilibrio tra distanza e paesaggio. Attraversa paesaggi spettacolari tra le colline senesi e include circa 70 chilometri su sterrato. Si svolge anch’esso il sabato, con partenze in mattinata. È stato il percorso più scelto nell’edizione 2025, con 2.078 partecipanti pari al 25% del totale: un dato che racconta quanto la denominazione “Crete Senesi” eserciti un richiamo potente anche tra chi non è ciclisticamente estremo.
Il primo dei tre percorsi della domenica, bilancia difficoltà e bellezza paesaggistica ed è ideale per chi vuole cimentarsi in un’esperienza intensa senza affrontare la prova estrema. Con circa 35 chilometri di sterrato, scende nella valle dell’Arbia tra borghi e pievi di grande suggestione.
Perfetto per chi cerca un equilibrio tra fatica e piacere, pedalando tra vigne e borghi medievali. Il simbolo del Gallo Nero — emblema del Chianti Classico — dà il nome a un percorso che attraversa il cuore enologico del Chianti, con circa 35 chilometri di strade bianche tra vigneti e uliveti. La domenica mattina è anche il momento migliore per assistere allo spettacolo delle partenze: il borgo di Gaiole si anima di maglie colorate, biciclette lucidissime e il calore di una comunità che vive l’Eroica come festa collettiva.
La porta d’accesso al mondo Eroica per chi si avvicina per la prima volta o preferisce godersi il paesaggio con un impegno fisico contenuto. Richiede circa tre ore e regala suggestioni bellissime. Anche i ragazzi dai 13 ai 17 anni possono partecipare a questo percorso, con autorizzazione dei genitori: un dettaglio che racconta la natura inclusiva e familiare della manifestazione.
Le iscrizioni si aprono con mesi di anticipo sul sito ufficiale eroica.cc e si esauriscono rapidamente: è fondamentale monitorare le date di apertura e procedere tempestivamente. Chi non dispone di una bicicletta d’epoca può noleggiarne una direttamente in loco grazie alla Ciclofficina Eroica, operativa a Gaiole in Chianti a partire dal giovedì precedente la manifestazione: le bici vengono fornite già controllate e conformi al regolamento.
Gaiole in Chianti si trova nel cuore del Chianti Classico, a circa 30 km da Siena e 60 km da Firenze. Durante il weekend dell’Eroica le strutture ricettive dell’intera zona si riempiono con mesi di anticipo: prenotare almeno sei mesi prima è una necessità, non un consiglio. Il borgo di Gaiole offre alcune strutture a pochi passi dal punto di partenza, mentre nei dintorni non mancano agriturismi, ville in affitto e hotel di charme immersi tra i vigneti del Chianti Classico, molti dei quali offrono servizi dedicati ai ciclisti come deposito bici sorvegliato, lavanderia e menù energetici.
Chi sceglie di trasformare l’Eroica in un soggiorno più lungo può combinare la manifestazione con la visita alle cantine della zona, un tour tra i borghi medievali come Radda in Chianti e Castellina in Chianti, o un’escursione fino a Siena e San Gimignano.