
Asciano è il principale borgo delle Crete Senesi, situato a poco meno di 30 km a sud-est di Siena nell’alta valle del fiume Ombrone. Il territorio comunale coincide in larga parte con uno dei paesaggi più riconoscibili e fotografati della Toscana: colline argillose dalle forme morbide e sinuose, quasi prive di alberi, incise da calanchi profondi e biancane — i caratteristici rilievi a cupoletta che si formano sull’argilla per erosione — che cambiano colore con le stagioni, dal viola scuro dell’inverno all’oro del grano estivo, passando per il giallo della colza primaverile. Quello che oggi si ammira è quanto rimane dei fondali di un mare poco profondo scomparso circa tre milioni di anni fa, nel Pliocene.
Il borgo conserva un impianto medievale pressoché intatto, con le mura difensive che ancora abbracciano il centro storico e Corso Matteotti come asse principale. Abitato fin dai tempi più antichi — lo testimonia la necropoli etrusca di Poggio Pinci — Asciano passò sotto il dominio di Siena alla fine del XII secolo, subì la devastazione dei fiorentini nel 1234, fu signoria dei Tolomei nel Duecento e tornò sotto il controllo senese fino al 1554, quando insieme a Siena entrò nello stato mediceo. Un grande frammento di pavimento a mosaico del IV secolo d.C., conservato nel cuore del centro storico, è la traccia più visibile della presenza romana.
Il centro storico di Asciano si percorre interamente a piedi in poche ore e si rivela più ricco di quanto le sue dimensioni lascino supporre, con una concentrazione insolita di chiese, musei e architettura medievale per un borgo di queste dimensioni.
Il Museo di Palazzo Corboli, ospitato in un palazzo medievale appartenuto a una nobile famiglia senese e recentemente restaurato, è la principale attrazione del borgo. Su tre piani di esposizione raccoglie una ricca collezione organizzata in due sezioni: Arte Sacra, con capolavori di pittura e scultura senese dal XIII secolo, commissionati originariamente per le chiese del territorio, ed Archeologia, con i reperti della necropoli etrusca di Poggio Pinci. Il palazzo stesso vale la visita per i curiosi affreschi allegorici trecenteschi che decorano le sale. È qui che si trova anche l’Ufficio Turistico, punto di partenza ideale per organizzare la visita al territorio.
A pochi passi da Palazzo Corboli, il Museo Cassioli è l’unica sede museale dell’intera provincia di Siena interamente dedicata alla pittura senese dell’Ottocento. Inaugurato nel 1991 grazie all’importante lascito della famiglia Cassioli, originaria di Asciano, e ampliato nel 2007 con opere del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, ospita le opere di Amos e Giuseppe Cassioli insieme a quelle dei maggiori esponenti dell’Accademia senese dell’epoca. L’edificio di inizio Novecento in cui è allestito è esso stesso un documento architettonico di interesse. È disponibile un biglietto cumulativo con Palazzo Corboli.
La Collegiata di Sant’Agata chiude in fondo a Corso Matteotti con la sua facciata in pietra grigia su una piccola scalinata. L’architettura romanica, sobria e solida, è stata oggetto di un restauro che ne ha rispettato l’identità originaria. All’interno si conservano un pregevole crocefisso del Quattrocento e due interessanti affreschi cinquecenteschi. Nelle immediate vicinanze si trovano la Chiesa di San Bernardino, il Palazzo del Podestà e la Torre della Mencia, che insieme formano uno degli angoli più fotogenici del borgo.
La Chiesa di San Francesco, costruita in stile romanico-gotico tra il XIII e il XIV secolo, conserva all’interno un ciclo di affreschi di scuola senese di grande qualità: le Storie di Cristo e le Storie di Santi di Jacopo di Mino del Pellicciaio, e le Storie della Passione dei secoli XIII e XIV. La cappella presbiteriale destra è finemente decorata con il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria. La chiesa custodisce inoltre una grande pala proveniente dalla bottega dei Della Robbia raffigurante una Madonna col Bambino e Angeli e un’acquasantiera in marmo di Antonio Ghini.

Il vero spettacolo di Asciano si trova fuori dalle mura. Da Asciano si irradiano alcuni dei sentieri più belli per addentrarsi nelle Crete, come il percorso di circa 7 km che porta fino a Monte Sante Marie. Il modo più suggestivo per vivere questo paesaggio è all’alba: le colline affiorano dalla nebbia come isole da un mare lattiginoso, il sole sale lento e l’oro tinge ogni cresta in uno spettacolo difficile da dimenticare. Per chi preferisce non camminare, il Treno Natura — una locomotiva a vapore con carrozze d’epoca che percorre le strade bianche delle Crete — è un appuntamento stagionale che consente di ammirare il paesaggio dal finestrino in grande stile.
Nel territorio si trovano anche i castelli di Gallico e Leolina, la Torre di Sant’Alberto e il circuito di ville e palazzi cinque-seicenteschi che comprende Palazzo Venturi, Medane e la Buoninsegna. Da segnalare anche la Badia di Rofeno e il Romitorio, casa colonica immersa nel bosco con i resti di un vecchio convento.

A circa 9 km da Asciano, tra i calanchi e i cipressi delle Crete, si erge l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, uno dei complessi monastici più affascinanti della Toscana. Fondata nel 1313 dal beato Bernardo Tolomei, giovane nobile senese che abbandonò lussi e ricchezze per dedicarsi alla vita eremitica, è ancora oggi la casa della Congregazione Benedettina Olivetana. All’interno del grande chiostro è conservato un ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto opera di Luca Signorelli e Il Sodoma, tra le testimonianze più importanti del Rinascimento senese. Il viale alberato di cipressi che conduce all’ingresso è già di per sé un’immagine indimenticabile.
Le Crete Senesi sono territorio di agriturismi per eccellenza, e quelli nei dintorni di Asciano figurano tra i più rinomati della Toscana. Poderi storici come Baccoleno, con piscina coperta panoramica e vista senza eguali sulle crete, permettono di immergersi completamente nel paesaggio e di godersi l’alba sulle colline direttamente dalla terrazza. Nel centro storico non mancano piccoli B&B e case vacanze per chi preferisce la comodità del borgo. Per chi arriva in auto, la Strada Lauretana che parte da Taverne d’Arbia (uscita raccordo Siena-Bettolle) è l’itinerario panoramico consigliato per raggiungere Asciano godendosi il paesaggio delle Crete chilometro dopo chilometro.
Asciano si trova a 28 km da Siena e a circa 80 km da Firenze. In auto si raggiunge dalla SR438 Lauretana partendo da Siena, con un percorso panoramico attraverso le Crete. È raggiungibile anche in treno dalla stazione di Siena sulla linea Siena-Chiusi, con fermata ad Asciano. Il Treno Natura — che parte da Siena e attraversa le Crete con locomotiva a vapore — è un’alternativa stagionale di grande fascino, attivo in determinati weekend durante la primavera e l’autunno. Avere un’auto è comunque consigliato per esplorare liberamente il territorio circostante e raggiungere l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e i borghi vicini.
Che tempo fa a Asciano? Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Asciano nei prossimi giorni.
Asciano si trova nel cuore delle Crete Senesi, in provincia di Siena, a circa 28 km dal capoluogo, 45 km da Arezzo e 20 km da Montepulciano. Si trova lungo la Via Lauretana, storica strada di pellegrini, mercanti e artisti che attraversava le Crete in direzione delle Marche.